Comunicazione di attività MOCA (DIA)

Definizione:

L’art. 6 comma 1. del Decreto n. 29 del 10 febbraio 2018 prevede che :

  1. 1. Per consentire la effettuazione di controlli ufficiali conformemente alle disposizioni di cui al regolamento (CE) n.882/2004 gli operatori economici dei materiali e oggetti destinati a venire a contatto con gli alimenti comunicano all'autorità sanitaria territorialmente competente gli stabilimenti che eseguono le attivita' di cui al regolamento (CE) 2023/2006, ad eccezione degli stabilimenti in cui si svolge esclusivamente l'attivita' di distribuzione al consumatore finale.
  2. 2. Nel caso in cui l'attivita' posta in essere dall'operatore economico sia soggetta a registrazione o a riconoscimento ai sensi dei regolamenti (CE) n. 852/2004 e n. 853/2004 la comunicazione di cui al comma 1 e' riportata nella medesima segnalazione.
  3. 3. Gli operatori economici che gia' operano provvedono all'adempimento di cui ai commi 1 e 2 entro centoventi giorni dall'entrata in vigore del presente decreto.

 

Commento

Tale comunicazione è in realtà molto simile, nei contenuti e nella sostanza alla DIA alimentare che deve essere inoltrata al momento in cui si avvia una attività in ambito alimentare (preparazione, produzione, commercio, somministrazione, ecc.) e parimenti deve essere inoltrata allo Sportelo Unico delle Attività Produttive (SUAP) del comune in cui tale attività viene svolta.

Appare implicito ma non per questo meno necessario che le aziende alimentari già notificate, ai sensi dei Regg. 852 o 853 del 2004, se effettuano attività MOCA, debbano “aggiornare” la propria DIA inserendo l’aspetto in oggetto.

Infatti, l’omessa segnalazione è sanzionata dal comma 4. Del medesimo articolo:

4. Gli operatori economici che non adempiono agli obblighi previsti ai commi 1, 2 e 3 sono soggetti alla sanzione amministrativa pecuniaria del pagamento di una somma da euro 1.500 a euro 9.000.